Le argille: un po’ di teoria

 

L’argilla utilizzata in cosmesi è una polvere finemente dispersa, in grado di svolgere diversi tipi di azioni a seconda della sua composizione chimica.
La peculiarità delle argille è data dalla loro struttura e composizione chimica, caratteristica delle Smectiti, la classe chimica a cui appartengono. Questa struttura è determinante per la loro funzione di modificatori reologici, in quanto la chimica sarà fattore essenziale di cambiamento nella loro struttura fisica.

 

Un po’ di teoria

Vediamo nel dettaglio cercando di non entrare troppo nelle argomentazioni chimiche e fisiche.

Le argille sono formate da sottili lamelle, ognuna delle quali costituita da tre strati. Quello centrale cationico, ossia con carica positiva, normalmente a base di alluminio o magnesio, a seconda dell’argilla, è compreso tra due strati esterni formati da silicio che è carico negativamente, ossia ha cariche negative. Quindi c’è questa interazione elettrostatica di poli opposti che tiene i tre strati uniti attraverso dei legami di tipo ionico e, di conseguenza, mantiene la lamella argillosa stabile.

Ogni particella di argilla può essere costituita da migliaia di queste lamelle che, proprio per questa loro struttura particolare, sono catalogate come modificatori reologici di natura minerale.

Ma cosa succede quando viene aggiunta una soluzione acquosa? Le lamelle possono allontanarsi fra di loro per la penetrazione di acqua con conseguente rigonfiamento. Ciò avviene per la presenza di questi ioni sulla superficie lamellare che richiamano l’acqua. L’acqua solvata, i cationi diffondono verso l’esterno con conseguente aumento della carica negativa superficiale. Le lamelle a questo punto per repulsione elettrostatica si allontanano e danno origine a interazioni non più faccia a faccia ma bordo faccia, in quanto il bordo sarà carico positivamente, mentre la faccia sarà carica negativamente. Formano praticamente una struttura a “castello di carte”. Questo è il meccanismo in cui le argille fungono da modificatori reologici, ossia assorbono acqua e quindi rendono il prodotto più viscoso.Ecco l’utilizzo nella formulazione di maschere o anche calchi. 

 

Utilizzo delle argille in cosmetica

In cosmetica le argille non vengono utilizzate soltanto come eccipienti per la modifica reologica di formulazione. Oggi la scienza cosmetica sfrutta le argille come eccipienti con funzionalità intrinseca.

L’argilla, come abbiamo visto chimicamente, strutturalmente è costituita di base da silicati idrati di alluminio o magnesio, in cui però sono presenti delle tracce, anche minime, di impurezze minerali. Queste impurezze minerali sono la fonte della funzionalità intrinseca dell’argilla e sono il ferro, il manganese, il sodio, il potassio, il calcio, il rame, il selenio, lo zinco ed il fluoro.

Apportare questi materiali anche in quantità ridottissima sulla pelle, significa:

  • promuovere il metabolismo cellulare
  • stimolare la sintesi proteica
  • potenziare le vie metaboliche di detossificazione
  • bloccare i mediatori dell’infiammazione

Si può facilmente comprendere come il ruolo dei minerali nelle argille sia fondamentale, in quanto questi minerali fungono da catalizzatori enzimatici poiché aumentano la velocità di una determinata reazione agendo su specifici enzimi coinvolti in vie metaboliche cellulari:

  • lo zinco è il minerale cruciale. Interviene nei processi di rigenerazione cutanea e di divisione cellulare, stimola la sintesi proteica, contrasta il danno ossidativo e svolge azione antibatterica, soprattutto in caso di acne
  • il rame stimola la sintesi di elastina ed è essenziale per la sintesi di melanina
  • il magnesio stimola la sintesi di ATP (Adenosina Trifosfato) coinvolto nei meccanismi di produzione di energia cellulare, contrasta l’azione dei radicali liberi ed interviene nella sintesi di collagene
  • il ferro, fondamentale per la sintesi proteica e la rigenerazione cutanea, stimola la sintesi di collagene ed altre proteine strutturali della pelle ed inoltre a proprietà antinfiammatorie.

 

Le argille brasiliane utilizzate in KionClay sono ricche di questi (ed altri) minerali. Sono quindi ideali per l’utilizzo a contatto della pelle.